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Associazione ONLUS per la raccolta fondi a favore dei bambini africani

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Soverato incontra SolidAfrica

foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006 foto: Soverato incontra SolidAfrica 2006

Mettetela come vi pare! Si può parlare di coincidenza, oppure, di provvidenza venuta dall'alto, ma è certo che questo viaggio di Solidafrica a Soverato in Calabria, da qualcuno è stato fortemente voluto. Ed ecco a voi i fatti.

Circa un mese fa, arrivò ad Alessandra, Presidente dell'Associazione Solidafrica, una telefonata da parte dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato. Con questa telefonata, di fatto, gli alunni dell' Istituto, hanno proposto ad Alessandra, di andarli a trovare personalmente, per raccontargli dell'operato da lei svolto nelle Missioni dell'Africa Ovest, in quanto, molti di loro, avendo avuto notizie di lei, dal sito Internet, avevano espresso il desiderio di conoscerla, per ricevere una più diretta testimonianza e poter così successivamente, fare qualcosa di più concreto a favore dei poveri di queste Missioni.

Casualità?!?! Più o meno lo stesso giorno, Alessandra riceveva da me un progetto, o forse sarebbe meglio dire una richiesta di aiuto, che la Missione di Lomè, in Togo, mi aveva rivolto. Sono, ormai anni infatti, che le suore salesiane missionarie attive in questo posto, faticano a trovare i soldi necessari per pagare gli insegnanti della loro scuola e dare quindi un'adeguata e continuativa istruzione ai loro bambini.

Le due cose sembravano decisamente fatte l'una per l'altra. Quale altra migliore occasione di questa? Perché, non proporre a quei ragazzi di Soverato, che avevano tanta voglia di fare del bene, un gemellaggio con la scuola di Lomè?

Ecco quindi, che sabato 18 novembre 2006, Solidafrica in persona, si trovava davanti ad un'assemblea numerosissima di alunni della scuola media e del liceo dell'Istituto Maria Ausiliatrice, per raccontare loro, l'esperienza di vita che ha portato una persona come Alessandra a costituire un'Associazione a favore della gente più povera dell'Africa, con tutti i pro ed i contro che l'Associazione oramai da anni affronta con grandi sacrifici, ma anche grandi gioie.

L'accoglienza da parte della comunità delle suore, come quella dei ragazzi, è stata calorosissima. Per prima cosa, per entrare nel vivo del tema e quindi per far conoscere meglio ai ragazzi delle prime classi, la terra Africana, è stata proiettata una presentazione in Power Point, fatta dalle alunne del IV Liceo, che si soffermava su immagini e frasi suggestive, che facevano capire in pratica, le difficoltà che la gente di quella terra, deve affrontare giornalmente.

Certo, le prime immagini e le frasi parlavano chiaro, è veramente difficile riuscire a sopravvivere in Africa, ma nonostante tutto questo, una frase in particolare ci ha colpito: AFRICA, CONTINENTE CHE HA BISOGNO DI UNA NUOVA LUCE.

E' infatti difficile attribuire a questa terra, conosciuta da tutto il mondo soprattutto per i suoi colori ed i toni caldi, il termine di "continente senza luce", ma noi, abbiamo capito ciò che i ragazzi con quella frase, intendevano dire. Si trattava di una luminosità diversa da quella che questa terra emana naturalmente. Fatto sta che, qualunque cosa intendessero i ragazzi con questa frase, ci hanno dato subito un segno di speranza, ed una domanda ci venne spontanea: potrebbero essere loro, con il loro impegno, il loro sostegno concreto, ma anche con la loro preghiera, ad essere " NUOVI RAGGI DI LUCE" per i più bisognosi dell'Africa?

L'incontro, è quindi proseguito con le molte domande poste dai ragazzi ad Alessandra.

Tanti gli argomenti specifici trattati: la speranza per una vita migliore, la provvidenza, la semplice accoglienza nelle famiglie africane, l'amicizia, la morte, la paura del contagio di malattie, la discriminazione nei confronti delle donne africane e la sofferenza. Oltre a tutte queste domande più generali, ad Alessandra hanno posto anche domande molto specifiche sulla propria vita: chi e cosa l'ha spinta a fare una scelta così difficile, ma allo stesso tempo così arricchente, se Dio aveva un progetto specifico per lei, oppure se ha mai provato un senso di colpa nei suoi confronti, avendo ricevuto lei tanto dalla vita ed allo stesso tempo, vivere esperienze in quei posti, di miseria assoluta.

Insomma, tutti questi argomenti sono stati trattati in modo più che esauriente e nella semplicità più assoluta da Alessandra, e dalle sue risposte abbiamo capito, che tutto quello che facciamo e faremo per il prossimo, non deve esser fatto per farsi belli o per apparire davanti agli altri, ma proviene solo da una grande voglia di fare del bene e soprattutto da un grande cuore ed un'attenzione particolare per l'altro.

Dopo tutto questo, a seguito di votazione, sono stati premiati i disegni più significativi, che i ragazzi della scuola media, avevano fatto sul tema della pace.

Conclusosi anche questo evento, gli alunni sono tornati nelle loro aule, per proseguire le lezioni, fatta eccezione per una ventina di allievi, come rappresentanti di tutte le classi dell'Istituto, con i quali noi di Solidafrica, ci siamo soffermati per ricevere una risposta all'impegno proposto per sostenere il progetto di Lomè. Ebbene, i ragazzi avevano accolto con gioia e con proposte concrete, la possibilità di portare avanti questo progetto, vi lascio immaginare quindi, quale soddisfazione potesse esserci da tutte le parti.

La giornata comunque, non finì lì. Nel pomeriggio, ci fu un'altra testimonianza di Alessandra e del suo operato in Africa, ai ragazzi dell'Oratorio, ed ancora, la domenica, la dedicò alla comunità delle suore salesiane di Soverato, che con grande interesse e cuore aperto l'ascoltavano, proponendo e assicurando il loro intervento per cercare di sostenere e alimentare l'entusiasmo che in questi giorni si era cercato di trasmettere con la nostra presenza ai ragazzi.

E' quindi per questo che, la Tribù di Solidafrica, ringrazia infinitamente tutti gli alunni che si sono impegnati e che soprattutto si impegneranno in futuro in prima persona, per far si che questo progetto possa essere costantemente portato avanti con successo. Ringraziamo inoltre, con grande affetto, la comunità delle suore salesiane dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato, che ci hanno ospitato con calore e semplicità, come piace a noi, assicurando inoltre, che questi giorni, ci hanno lasciato nei nostri cuori, un bel ricordo di tutte loro, ma particolarmente vorremmo esprimere la nostra più profonda gratitudine per il loro impegno e la loro collaborazione, senza la quale Solidafrica poco avrebbe potuto fare, alla Direttrice dell'Istituto, a Suor Marinella Gioia e a Suor Lucia Vizzi.

In conclusione, solo adesso ci rendiamo conto di quanta gente si sia volontariamente e concretamente impegnata, a volte anche con grande sacrificio, per realizzare questo incontro, ma trasportando ora tutto questo, in un altro Continente come l'Africa, la speranza che ciò si tradurrà in vita migliore per tanti bambini, ragazzi ed adulti, ci ripaga ampiamente soprattutto perchè tutto ciò è stato offerto nell'anno dedicato alla VITA.