Cosa č SolidAfrica

SolidAfrica è un'Associazione Onlus che si occupa di promuovere iniziative e progetti in favore di giovani e bambini africani in collaborazione con le Missioni locali.
Fin dalla sua fondazione (24 novembre 2000) collabora stabilmente e con continuità con la Missione delle Suore Salesiane di Don Bosco che opera nel quartiere povero di Koumassi, ad Abidjan, contribuendo alle necessità finanziarie e non della Casa Famiglia di Accoglienza delle Bambine della Strada (Foyer), grazie a donazioni e versamenti di privati e società interessate, e con Progetti di Adozione e Solidarietà a Distanza per la scolarizzazione di giovani e bambini che frequentano il centro giovanile della Missione "Le Village Marie Dominique".
Attualmente SolidAfrica conta 59 soci (aggiornato al 1 gennaio 2003).
Informazioni dettagliate sul SolidAfrica:
- Struttura dell'associazione
- Come è nato il sito www.solidafrica.org
- Mappa dei paesi che beneficiano dei fondi raccolti da SolidAfrica
Se vuoi saperne di più sulle nostre attivitā puoi visitare le sezioni Progetti e Iniziative.
Curriculum dell'associazione
L’Associazione SolidAfrica Onlus è stata fondata il 24 novembre dell’anno 2000 per formalizzare il mio impegno personale e diretto con le missioni delle Suore Salesiane di Don Bosco in Africa Ovest.
L’attività è cominciata con una campagna di raccolta fondi “Projet Koumassi” per l’acquisto di materiale didattico e l’ampliamento della Casa Famiglia di Accoglienza per le bambine della strada della missione di Koumassi, Abidjan, delle Suore Salesiane di Don Bosco. Inizialmente la Casa Famiglia ospitava circa 11 bambine della strada; attualmente grazie alla realizzazione di questo progetto ne ospita circa 40.
Successivamente, su richiesta delle persone benefattrici di questo progetto, abbiamo promosso le adozioni a distanza per le bambine ospiti della Casa Famiglia (“Projet Foyer”- marzo 2001). Considerato il successo di questo progetto e la necessità di promuovere la scolarizzazione dei bambini ed i giovani più poveri del quartiere, con la suora responsabile del centro di promozione della donna e del centro giovanile della missione della baraccopoli di Koumassi, abbiamo preparato il progetto di solidarietà a distanza per l’alfabetizzazione “Un Futuro migliore per 110” (ottobre 2001): centodieci perché tale era inizialmente il numero dei bambini e giovani interessati dal progetto in 3 Paesi dell’Africa Ovest (Costa d’Avorio, Benin, Togo) sempre in collaborazione con le missioni locali delle Suore Salesiane di Don Bosco.
Man mano che l’Associazione veniva conosciuta, grazie al “passaparola” delle persone e alle varie iniziative promosse dall’Associazione stessa presso l’oratorio della Casa Generalizia di Roma delle Suore Salesiane di Don Bosco, altri Progetti sono stati presentati dalle Suore delle missioni africane: “Projet SOS”(settembre 2002) , progetto di adozione a distanza rivolto ai più piccoli per la scolarizzazione promosso in collaborazione con le suore delle missioni di Abidjan, di Bamako e di Lomé.
Oltre ai progetti di adozione a distanza abbiamo promosso anche tre microprogetti: la costruzione di un laboratorio di cucina e pasticceria nella missione di Koumassi, Abidjan, per insegnare alle ragazze del quartiere un mestiere e restituire dignità e consapevolezza delle proprie capacità personali; acquisto di libri di testo in francese e allestimento della biblioteca per il quartiere povero di Ablogamé presso la missione di Lomé delle Salesiane (anno 2003) e la donazione di una somma dalla Ford Italia SPA per l’acquisto di un Pulmino per la Casa Famiglia di Koumassi (Abidjan-Progetto Ford - anno 2002).
In seguito alla mia visita in Benin abbiamo realizzato con la responsabile del Foyer il progetto di adozione a distanza per le bambine e le ragazze che vivono nella Casa Famiglia di Accoglienza della missione di Cotonou delle Suore Salesiane che operano nel quartiere povero di Zogbo e nel mercato di Dantkopa, il mercato più grande dell’Africa Ovest dove molte bambine sono costrette a lavorare o a vendere frutta e verdura in condizioni di “schiavitù” …(dicembre 2003).
In questi anni si è allargato il raggio di intervento dell’Associazione: abbiamo cominciato con 11 adozioni in Costa d’Avorio e attualmente sono più di 300 in sei Paesi dell’Africa Ovest; oltre al Benin, al Togo e al Mali, dal mese di agosto di questo anno abbiamo aperto le porte per una collaborazione anche alle missioni delle Suore Salesiane di Don Bosco del Congo (Brazzaville agosto 2004) e del Camerun (Yaoundé novembre 2004).
Questo è reso possibile dalla generosità e dal desiderio delle persone di aiutare i bambini ed i giovani più poveri che frequentano le missioni e i centri giovanili delle missioni delle Suore Salesiane di Don Bosco.
Ogni anno mi reco personalmente presso le missioni dove ci sono le suore responsabili dei progetti che seguono direttamente i bambini ed i giovani interessati dalle iniziative.
Gli adottanti ricevono periodicamente lettere e informazioni dei bambini adottati e hanno gli indirizzi delle missioni ed il nome della suora responsabile del progetto che segue il loro bambino o giovane "adottato a distanza".
A Sr Carmen Bruschi (F.M.A.)...
...Alessandra
PROGETTI DA PROMUOVERE
- Solidarietā a distanza
- I progetti di questo tipo interessano sia le bambine che vivono presso le Case Famiglia di Accoglienza (Costa d’Avorio e Benin), sia i bambini che i giovani delle baraccopoli adiacenti le missioni delle Suore Salesiane di Don Bosco (Costa d’Avorio, Togo, Benin, Mali, Congo, Camerun).
- Progetto Bamako
- E’ una campagna di raccolta fondi per la costruzione della nuova missione delle Suore Salesiane che sorgerà nella capitale maliana di Bamako che prevede una Casa Famiglia, una scuola, un centro polivalente per le varie attività, la casa delle suore, la casa dei volontari, una biblioteca…
- Progetto Cotonou
- Contributo per la costituzione di un Fondo (Borse di studio) per provvedere al pagamento delle rette scolastiche per i giovani che frequentano la scuola professionale di cucina e pasticceria, segretariato e informatica, “Laura Vicuna”, della missione di Cotonou, nel caso nel corso dell’anno scolastico non riescano a provvedere.